sabato, 30 agosto 2008, ore 12:57

Sono finalmente a casa. Rimarrò pochi giorni. Da molto mi ero ripromessa che una volta arrivata sarei andata a conoscere alcune persone, ma la lista, per volontà non mia (a proposito ma voi tre avete fatto dei corsi speciali per essere così stronzi e approfittatori?) e un po' per le distanze, si è ridotta ad un nome (più parenti amici). Ce la faremo?

Baci a tutti!

Aurorasan
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mercoledì, 30 luglio 2008, ore 08:15

Aurorasan
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venerdì, 02 maggio 2008, ore 08:35

Riapro il blogghino senza aver fatto i restauri: li faremo in corso d'opera. Sto aspettando che arrivi a Tokyo la mia allegra famigliola! A dire il vero, oltre che contenta, sono un po' preoccupata dopo l'ultima settimana. Certo mi fa piacere che vengano qui, ma starei più sicura sapendo babbo a Pisa, vicino al mio cucciolotto. Speriamo vada tutto bene, dopo domenica scorsa ho puro terrore addosso, forse sono scema ma non mi sembra davvero di non dovermi preoccupare come mi ripeti, mi preoccupo eccome! Poi sei il solito testone che non segue le indicazioni del medico .

Tralasciamo le cose tristi e passiamo a quelle belle!!!

Ok torno a lavoro!

Aurorasan
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martedì, 29 aprile 2008, ore 10:46

"Capita anche a te di pensare che al di là del mare esiste una città dove gli uomini sanno già volare?"

Io ormai i mari li ho attraversati tutti, ma città così non ne ho mai viste, anche se le ho cercate.

Quanto tempo che non scrivo. Ricordi? Me lo avevi consigliato come cura per la solitudine questo blog. Certo che andrebbe un po' risistemato, sono spariti tutti i cipollini!

Sono qui che guardo il cielo e ti penso. Penso a noi due. Penso a tutto quello che hai fatto per me, a quante volte sono caduta nel buio e tu mi hai portato la luce. Quante te ne ho fatte passare? Quanti sbagli, quante volte ho rischiato di buttare via la mia vita. Invece eccola è qui e, anche se è un po' solitaria, ho centrato obbiettivi che non avrei mai pensato e tutto questo grazie a te. Chissà se un giorno potrò mai sdebitarmi. Di sicuro non potrò mai mettermi in pari, dovresti davvero combinarne troppe e dovrei riuscire a risolvertele tutte. Invece pare che io non sia buona a risolvertene nemmeno una. Potrò mai curare in parte il tuo dolore invece di essere parte di esso?

Bimbo non smettere di lottare hai superato la sfida più grande in tutti questi mesi, non mollare ora, il tuo cuore si sta rimettendo e noi che ti vogliamo bene siamo stretti intorno a te. Non lasciarti andare, non ora, non avrebbe senso dopo tutto quello che hai affrontato. Torna a vivere, a sorridere, a correre (no quello no visto l'ultima esperienza) ad essere te stesso. Eri sulla buona strada non abbandonarla, non scoraggiarti, è stato solo un incidente di percorso, niente confronto a ciò che già hai superato. Certo sommato a tutto il resto può sembrare un'enormità ma mi hai insegnato tu a scomporre i problemi in problemi più piccoli e risolverli uno per volta!

Yoshi-Ima cucciolotto.
Aurorasan
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martedì, 15 aprile 2008, ore 20:19

Accidenti a me e a dare fiducia a certa gente che non se lo merita. Cazzo Aurora lo sai da te che chi nasce tonda non muore quadrata. Gli stronzi tali sono e tali rimangono. E chi si è sempre fatto i propri interessi fregandosene e calpestando gli altri continuerà a farlo. Ma andate affanculo. E rimaneteci.
Aurorasan
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lunedì, 03 marzo 2008, ore 21:18

Ed eccomi di nuovo qui senza gesso alla gamba e vi parlerò del mitico... Maneki _Neko! Ma siccome son pigra e sveglia da poco, frego la descrizione di questo oggetto da Wikipedia!

Maneki Neko (letteralmente "gatto che ti chiama"; anche noto come "gatto che da il benvenuto", "gatto della fortuna", "gatto del denaro") è una diffusa scultura giapponese, spesso fatta di porcellana o ceramica, che si ritiene porti fortuna al proprietario. La scultura raffigura un gatto che richiama l'attenzione con una zampa alzata, e di solito viene esposta in negozi, ristoranti, sale di pachinko e altre attività commericali. Se la zampa alzata è la destra dovrebbe attirare il denaro, la sinistra i clienti. Maneki Neko è di diversi colori, stili e gradi di ornamento. Oltre che come statuetta, Maneki Neko si può trovare come portachiavi, salvadanaio, deodorante, e altri oggetti. La razza di gatto rappresentata dalla statuetta è generalmente un Japanese Bobtail.

Qui il resto della descrizione!

Ne st comprando quintali da portare a casa agli amici!

Aurorasan
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martedì, 26 febbraio 2008, ore 20:23

Ed eccoci all'angolo culinario! Potevo cominciare con il ramen? No ovviamente. Con il sushi? macchè. Il sashimi? Figuriamoci. Ecco a voi la tempura, il fritto leggero leggero made in jappolandia. Importata secoli fa da missionari portoghesi abituati a prepararsi piccoli spuintini di fritto al termine delle ore di preghiera, tempura deriva dal nome "quaresima"!

Si tratta, in fondo, di un fritto in pastella. La differenza dai fritti in pastella come siamo abituati a farli noi consiste nel fatto che la pastella è fatta con ingredienti freddi e deve essere tenuta in frigo fino al momento di usarla. L'olio non deve essere di oliva, ma di semi e la temperatura deve mantenersi piuttosto bassa, leggermente inferiore ai 180° (circa 170°). Per essere certi che la temperatura è quella giusta,
si immerge una goccia di pastella nell'olio. Se la temperatura è quella giusta, la pastella prima scende sul fondo della friggitrice e risale immediatamente dopo. Se è troppo freddo rimane sul fondo, se è troppo caldo rimane a galla senza prima scende sul fondo.

Ingredienti per la pastella:
Per 1 uovo
200 g. di farina 00
200 cc di acqua fredda di frigo

Ingredienti del fritto: gamberoni, gamberetti, ostriche, capesante, scampi, pescetti interi (rossetti), calamari (tagliati a striscioline), fagiolini, peperoni verdi tagliati a striscioline o a rondelle, punte di asparagi, cipolle a rondelle, patate americane tagliate sottili, peperoni verdi, funghi, carote tagliate a bastoncini, prezzemolo (fritto intero), zucchine tagliate a fiammifero.

Per friggere: olio di semi (soia), eventualmente mescolato con qualche goccia di olio di sesamo.

Per la salsa: salsa di soia chiara (1 cucchiaio da tavola a persona), saké dolce (1 cucchiaino da tè a persona) 1 tazza (200 cc) di dashi (brodo di pesce in polvere).

Contorno: rafano bianco e zenzero fresco grattugiati.

Sbattete l'uovo in una tazza e unite l'acqua fredda (di frigo) emulsionando bene. Aggiungete la farina poca alla volta mescolando continuamente e formate la pastella.
Lavate gli ingredienti, asciugateli bene, passateli nella farina e scrollateli bene, poi passateli nella pastella facendo in modo che ne trattengano
solo un velo e friggete finché la pastella è di un colore dorato chiaro.
Il fritto va servito immediatamente e immerso nella salsa prima di essere gustato. Va intercalato con rafano e zenzero grattugiati.

(ricetta dal sito di turisti per caso)

Aurorasan
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sabato, 23 febbraio 2008, ore 17:41

Niente da fare stanotte non si dorme... Che si fa vi racconto qualcosa del giappone? In realtà non sono ancora dell'umore per mettermi qui a parlare di nuovo delle stranezze o delle bellezze di questa terra. E allora vi metto qui una canzoncina che sto ascoltando fino alla nausea in questi giorni e rungrazio chi me l'ha fatta conoscere.

Shy - Sonata Artica

I can see how you are beautiful, can you feel my eyes on you,
I'm shy and turn my head away
Working late in diner Citylite, I see that you get home alright
Make sure that you can't see me, hoping you will see me

Sometimes I'm Wondering why you look me and you blink your eye
You can't be acting like my Dana
I see you in Citylite diner serving all those meals and then
I see reflection of me in your eye, oh please

Talk to me, show some pity
You touch me in many, many ways
But I'm shy can't you see

Obsessed by you, your looks, well, anyway "I would any day die for you",
I write on paper & erased away
Still I sit in diner Citylite, drinking coffee and reading lies
Turn my head and I can see you, could that really be you

Sometimes I'm wondering why you look me and you blink your eye
You can't be acting like my Dana?
I see your beautiful smile and I would like to run away from
Reflections of me in your eyes, oh please

Talk to me, show some pity
You touch me in many, many ways
But I'm shy can't you see

I see, can't have you, can't leave you there 'cause I must sometimes see you
But I don't understand how you can keep me in chains
And every waken hour, I feel your taking power From me and I can't leave
Repeating the scene over again

Sometimes I'm wondering why you look me and you blink your eye
You can't be acting like my Dana?
I see your beautiful smile and I would like to run away from
Reflections of me in your eyes, oh please

Talk to me, show some pity
You touch me in many, many ways
But I'm shy can't you see

Aurorasan
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sabato, 23 febbraio 2008, ore 11:01

Sbagliando si impara ma le conseguenze degli errori non si cancellano
Questa la grande verità che un film ci ha rivelato stamani/ieri sera. Che poi è proprio buffo vedere film "insieme" in questo modo.
 

"ci sei?"
"si si"
"ok premi play"
"vai partito"
"anche il mio"
 
Come ci siamo ridotti per fare qualcosa di normale insieme?
 
Scusate appena passa questa fase critica ricomincio a postarvi delle succulenti news dal Giappone e mi ricompro la macchina fotografica
Aurorasan
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giovedì, 21 febbraio 2008, ore 09:31

I cieli neri intorno a noi
Sono soltanto nuvole
Che dolcemente soffi via
E niente puo' far male piu' lo sai
lo sai
Pioggia io saro'
per toglierti la sete
E sole saliro'
per asciugarti bene
Vento arrivero'
per poterti accarezzare
Ma se vuoi se tu vuoi
Tra fango e neve
fango e neve impazziro'

Rabbia, disperazione, paura, tristezza, consapevolezza. E tu amore mio sei lì che lotti contro tutto e tutti ed io non posso fare niente qui a migliaia di chilometri di distanza. Nemmeno abbraccairti o tenerti la mano mentre soffri. Vorrei correre lì da te e non posso, bloccata da me stessa in questo paese. Ma diavolo un giorno cambieranno le cose. Devono cambiare.

Aurorasan
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